Capitolo II
La degustazione si protrasse fino a sera, Giorgio e Sonia assaggiarono varie qualità di vini suggeriti da una preparata sommelier, accompagnati da saporiti stuzzichini.
«Sono quasi le venti, non dovrebbero essere già qui?» domandò Sonia.
«Effettivamente, ma conosci Luigi, no? Va sempre avanti, poi, quando si accorge che è ora di rientrare è già tardi» rispose lui.
«Conosco lei… Si saranno imboscati da qualche parte» rispose Sonia, sorniona.
Provarono più volte a chiamarli, lasciarono messaggi tra l’ironico e il preoccupato pregandoli di sbrigarsi. Intanto, conobbero una coppia che si offrì di dar loro un passaggio.
«Non si sa mai», disse Giorgio, «potrebbero aver avuto problemi con la macchina e forse si trovano in una zona, dove non c’è campo».
Accettarono con gratitudine e quando fu l’ora di chiusura della cantina, salirono in macchina chiedendosi se non fosse il caso di avvertire la polizia, ma decisero che era meglio tornare prima all’agriturismo, lì avrebbero deciso il da farsi. Una volta arrivati ne parlarono con Amalia che suggerì di aspettare ancora un po’. Se ancora non si fossero fatti vivi, era il caso di preoccuparsi.
Più tardi, si propose di accompagnarli in commissariato dove raccontarono i fatti e chiesero se c’erano stati incidenti d’auto in zona. Gli fu risposto che, al momento, non c’erano segnalazioni al riguardo. Presero il numero di targa, il tipo di automobile dei loro amici e il cellulare di Giorgio rassicurandoli che li avrebbero avvisati se ci fossero state delle novità.